Uva Zibibbo

vendita barbatelle di uva zibibbo
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La sua larga diffusione in tutto il bacino del Mediterraneo fa sì che questo vitigno assuma sinonimie particolari in ciascuna zona di coltivazione. Se in Italia è conosciuto anche come Moscato di Alessandria, Moscato di Pantelleria, Moscatellone e Salamanna, negli altri Paesi lo Zibibbo è indicato come: Damaszener Muskat (Austria); Moscatel de Alejandría, Moscatel gordo blanco, Moscatel de Málaga (Spagna); Muscat d’Alexandrie (Francia); Moscato d’Alessandria (Cipro); Moscatel Graúdo, Moscatel de Setúbal (Portogallo); Moschato Alexandrias (Grecia, Cipro); Moscato di Alessandria, Moscato (Malta). DESCRIZIONE DELLA CULTIVAR: Nello Zibibbo è presente un’apprezzabile variabilità intravarietale, valutata attraverso i diversi parametri utilizzati per la fenotipizzazione ed ha consentito l’individuazione di due biotipi che si caratterizzano maggiormente per i parametri morfologici che non per le caratteristiche qualitative delle uve e dei vini. Al momento i due biotipi sono denominati come A, biotipo ad acino giallo e grappolo spargolo, e B, biotipo ad acino verde e grappolo mediamente compatto.
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3,30 €
Descrizione

La sua larga diffusione in tutto il bacino del Mediterraneo fa sì che questo vitigno assuma sinonimie particolari in ciascuna zona di coltivazione. Se in Italia è conosciuto anche come Moscato di Alessandria, Moscato di Pantelleria, Moscatellone e Salamanna, negli altri Paesi lo Zibibbo è indicato come: Damaszener Muskat (Austria); Moscatel de Alejandría, Moscatel gordo blanco, Moscatel de Málaga (Spagna); Muscat d’Alexandrie (Francia); Moscato d’Alessandria (Cipro); Moscatel Graúdo, Moscatel de Setúbal (Portogallo); Moschato Alexandrias (Grecia, Cipro); Moscato di Alessandria, Moscato (Malta).

DESCRIZIONE DELLA CULTIVAR:

Nello Zibibbo è presente un’apprezzabile variabilità intravarietale, valutata attraverso i diversi parametri utilizzati per la fenotipizzazione ed ha consentito l’individuazione di due biotipi che si caratterizzano maggiormente per i parametri morfologici che non per le caratteristiche qualitative delle uve e dei vini. Al momento i due biotipi sono denominati come A, biotipo ad acino giallo e grappolo spargolo, e B, biotipo ad acino verde e grappolo mediamente compatto.

Germoglio

Apice di forma aperta, con una media densità di peli striscianti dell’apice e con intensità della pigmentazione antocianica nulla o molto bassa; il germoglio presenta un portamento da eretto a semi eretto, con colore del lato dorsale degli internodi verde-rosso, mentre il lato ventrale è verde a volte verde-rosso, con presenza di due o meno viticci consecutivi.

Foglia

Di medie dimensioni, a volte grande di forma pentagonale a volte orbicolare, pentalobata, più raramente trilobata; presenza di pigmentazione antocianica sulle nervature principali fino alla prima biforcazione. Il lembo fogliare non presenta depressioni, ed ha un profilo involuto a volte a V, con bollosità nulla o molto bassa; la forma dei denti è mista tra entrambi i lati rettilinei ed entrambi i lati convessi, a volte un lato concavo ed un lato convesso. I bordi del seno peziolare si presentano aperti a volte chiusi o sovrapposti, con forma della base del seno a U a volte a V e a parentesi graffa, a volte con presenza di dente; la base del seno peziolare non risulta delimitata da nervatura. La forma della base dei seni laterali superiori è da U a V, con assenza di dente, i bordi si presentano da aperti a sovrapposti; la pagina inferiore del lembo presenta una bassa ed a volte nulla densità di peli striscianti tra e sulle nervature principali ed una densità di peli eretti da nulla a bassa sulle nervature principali della pagina inferiore del lembo. Il picciolo è più lungo rispetto alla nervatura mediana, la profondità dei seni laterali superiori è media, a volte poco profonda.

Grappolo

Da medio a lungo, da spargolo a mediamente compatto, con peduncolo da corto a medio, di forma cilindrica a volte conica, con presenza di 1-2 ali, a volte pronunciate.

Acino

Grande, di lunghezza medio-lunga e di media larghezza, di forma ellissoidale, larga, la polpa non presenta alcuna pigmentazione antocianica, con colore della buccia da verde a giallo, la polpa presenta intenso aroma moscato, ed è di consistenza leggermente soda; lo sviluppo dei vinaccioli è completo.

Sapore

Varietà ad aroma primario ben definito, con profilo del tipo “Moscato” sia nella componente degli aromi sotto forma libera sia per quelli in forma glicosidata.

Presenta vigoria media, portamento di crescita semieretto con viticci di lunghezza media.

Produttività

Vitigno di produttività piuttosto regolare negli anni anche se non particolarmente abbondante, si caratterizza per un peso medio del grappolo elevato, un peso medio dell’acino molto elevato e una fertilità dei germogli anche nel tratto basale media. Presenta una tendenza alla colatura in viti vigorose.

COMPOSTI AROMATICI

Terpeni %

T rans-furan-linalol ox 0,75

Cis-furan-linalol ox 2,40

linalolo 26,13 α

terpineolo 2,00

Trans-piran-linalol ox 3,40

Cis-piran-linalol ox 6,38

Nerolo 2,42

Geraniolo 18,49

2,6-dimetil-3,7-octadien-2,6-diolo 13,15

Trans-8-OH-Linalolo 0,73

Cis-8-OH-Linalolo 3,26

Ac. Geranico 20,88

P-ment 7-8-diolo 0,00

Ac. Octadienoico 0,00

Norisoprenoidi

3-OHβ-damascone 29,58

3-oxo-α-ionolo 6,47

3,9-diidrossi-megastima-5-ene 0,00

9-OH-megastigma-4-ene-7-ine 0,00

Vomifoliolo 63,95

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