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Pianta del Caffè

22,00 €
La Coffea, pianta originaria dell'Etiopia, ma ormai diffusa in tutti i paesi tropicali, appartiene alla famiglia delle Rubiaceae ed è la famosissima pianta del caffè. La Coffea, pianta originaria dell'Etiopia ma ormai diffusa in tutti i paesi tropicali, a

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La Coffea, pianta originaria dell'Etiopia, ma ormai diffusa in tutti i paesi tropicali, appartiene alla famiglia delle Rubiaceae ed è la famosissima pianta del caffè. La Coffea, pianta originaria dell'Etiopia ma ormai diffusa in tutti i paesi tropicali, appartiene alla famiglia delle Rubiaceae ed è la famosissima pianta del caffè. E' una pianta sempreverde con portamento arbustivo con foglie molto decorative che raramente supera il metro e mezzo di altezza se coltivata in appartamento. E' provvista di fusti abbastanza esili e le foglie sono ovali più o meno appuntite, lunghe circa 15 cm, lucide di un bel colore verde scuro e con i margini seghettati. I fiori sono raggruppati in grappoli e fiorisce a metà estate, bianchi, stellati e molto profumati anche se è raro che la pianta fiorisca in appartamento. I frutti sono delle bacche rosse contenti ciascuna due semi che conosciamo come "chicchi di caffè". TECNICA COLTURALE COFFEA La pianta del caffè non è difficile da coltivare in appartamento. Ama la luce ma non il sole diretto che farebbero bruciare le foglie. Le temperature non devono scendere mai al di sotto dei 15°C. L'ottimale sarebbe una temperatura intorno ai 18°C. Sopporta temperature elevate anche 30°C però in questo caso abbiate l'accortezza di spostarla in una zona meno illuminata. Per pulire le foglie utilizzate un panno umido oppure fate la classica "doccia". Non utilizzate mai lucidanti fogliari che ostruiscono gli stomi della pianta impedendo la respirazione. ANNAFFIATURA La Coffea necessita di annaffiature regolari ed abbondanti senza eccedere, ed avendo cura di evitare i ristagni idrici. E' una pianta che ama l'unidità per cui abbiate cura di spruzzare regolarmente la pianta, soprattutto durante i mesi più caldi. TIPO DI TERRENO - RINVASO La pianta si rinvasa in primavera inoltrata. Si utilizza un buon terriccio fertile. Nella scelta del vaso non sceglietelo troppo grande ma appena più grande del precedente (di 2 cm va bene) in quanto le sue radici amano restare compresse e non avere troppo spazio a disposizione. CONCIMAZIONE La concimazione della Coffea varia con l'età e lo stato della pianta: nelle giovani piante la quantità di concime deve essere molto ridotta, una volta al mese durante la stagione primaverile/estiva e usando metà delle dosi riportate nella confezione. Alle piante adulte e ben sviluppate una volta alla settimana sempre nelle stesse dosi. Un consiglio: quando andate a comprare un concime, non prendete il primo che vi capita sotto gli occhi, leggete la composizione sul retro della confezione e preferite i concimi che oltre agli elementi principali quali azoto (N), fosforo (P), potassio (K) contengano anche i cosiddetti microelementi, vale a dire quei composti di cui la pianta ha bisogno in minima quantità (ma ne ha pur sempre bisogno) quali il magnesio (Mg), il ferro (Fe), il manganese (Mn), il rame (Cu), lo zinco (Zn), il boro (B), il molibdeno (Mo), tutti importanti per una corretta ed equilibrata crescita della pianta. FIORITURA La pianta del caffè fiorisce durante il periodo estivo producendo dei piccoli fiori bianchi, per lo più profumati anche se in appartamento è molto raro che ciò avvenga. POTATURA Se la vostra coffea è diventata troppo grande o volete sfoltirla, quando fate il rinvaso potete procedere anche alla potatura della pianta eliminando le fronde in eccesso. Abbiate cura che l'attrezzo che usate per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti. MOLTIPLICAZIONE La moltiplicazione avviene per talea o per seme. Nel scegliere la tecnica da adottare occorre tenere presente che la moltiplicazione per seme ha con se lo svantaggio che, subentrando la variabilità genetica, non si è certi che si avranno delle piante uguali alle piante madri, pertanto se volete ottenere una pianta ben precisa o non si è certi della qualità del seme che si sta utilizzando, è bene fare la moltiplicazione per talea. MOLTIPLICAZIONE PER TALEA All'inizio dell'estate prelevate dai rami più vigorosi e da piante in buona salute delle talee lunghe circa 10-15 cm e con una gemma all'apice. Si raccomanda di tagliare con una lametta o con un coltello affilato per evitare le sfilacciature dei tessuti avendo cura che l'attrezzo che si usa per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti. Dopo aver eliminato le foglie poste più in basso, si immerge la parte tagliata in una polvere rizogena per favorire la radicazione. Successivamente si sistemano le talee in una composta formata da una parte di torba ed una di sabbia grossolana. Si fanno dei buchi con una matita, tanti quante sono le talee e si sistemano come indicato nella foto. Avere cura successivamente di compattare delicatamente il terriccio. La cassetta o il vaso si ricoprono con un foglio di plastica trasparente (o un sacchetto messo a cappuccio) e si colloca all'ombra e ad una temperatura intorno ai 18°C avendo cura di tenere il terriccio sempre leggermente umido (annaffiare sempre senza bagnare le piantine in radicazione con acqua a temperatura ambiente). Ogni giorno si toglie la plastica per controllare l'umidità del terreno ed eliminare dalla plastica la condensa. Una volta che iniziano a comparire i primi germogli, vuol dire che la talea ha radicato. A quel punto si toglie la plastica e si colloca il vaso in una zona più luminosa, alla stessa temperatura e si aspetta che le talee si irrobustiscano. Una volta che sono diventate sufficientemente grandi ed hanno prodotto nuovi getti vigorosi, si trapiantano nel vaso o nel terreno definitivo. MOLTIPLICAZIONE PER SEME Si effettua a marzo distribuendo i semi in maniera uniforme in file parallele utilizzando un terriccio per semi a base di torba. I semi vanno interrati fino ad una profondità di 1-1,5 cm. Sarebbe buona norma, per prevenire eventuali attacchi di funghi, somministrare con l'acqua di irrigazione anche un fungicida ad ampio spettro, nelle dosi indicate nella confezione. Il vassoio che contiene i semi va tenuto all'ombra, ad una temperatura molto alta, intorno ai 27-30°C e costantemente umido (usate uno spruzzatore per inumidire totalmente il terriccio) fino al momento della germinazione. Il vassoio va ricoperto con un foglio di plastica trasparente che garantirà una buona temperatura ed eviterà un disseccamento troppo rapido del terriccio. Una volta che i semi hanno germogliato, si toglie il telo di plastica e si aumenta la quantità di luce (mai il sole diretto) e si riduce anche la temperatura. Tra tutte le piantine nate, sicuramente ci saranno quelle meno vigorose rispetto ad altre. Individuatele ed eliminatele in questo modo garantirete più spazio alle piantine più robuste. Quando saranno diventate sufficientemente grandi da essere manipolate trapiantatele nel vaso definitivo così come indicato per le piante adulte e trattatele come tali. PARASSITI E MALATTIE Le foglie diventano opache Se le vostre Coffea presentano questo sintomo vuol dire che ci sono stati degli sbalzi di temperatura molto repentini. Rimedi: sistemate la pianta in una posizione più idonea. Le foglie appassiscono e cadono Questo sintomo è indice di eccessive irrigazioni. Rimedi: lasciate asciugare il terreno per qualche giorno dopo di che togliete la pianta dal vaso e sul fondo sistemate dei cocci o dei sassolini in modo da favorire per il futuro un migliore e più rapido sgrondo dell'acqua di irrigazione. Macchie brune sulla pagina inferiore delle foglie Macchie brune sulla pagina inferiore delle foglie potrebbero significare che siete in presenza di cocciniglia: cocciniglia bruna o cocciniglia farinosa. Per essere certi, si consiglia di fare uso di una lente di ingrandimento e si osservano. Confrontatele con la foto riportata, sono caratteristiche, non ci si può sbagliare. Inoltre se provate a toglierle con un'unghia, vengono via facilmente. Cocciniglia bruna e cocciniglia farinosa sulla pianta Rimedi: toglietele con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o se la pianta è grande, potete lavarla con acqua e sapone neutro strofinando molto delicatamente con una spugna per rimuovere i parassiti, dopo di che la pianta va risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone. Acari delle piante Foglie che iniziano ad ingiallire, appaiono macchiettate di giallo e marrone Se le foglie iniziano ad ingiallire e successivamente a queste manifestazioni si accartocciano, assumono un aspetto quasi polverulento e cadono. Osservando attentamente si notano anche delle sottili ragnatele soprattutto nella pagina inferiore delle foglie. Con questa sintomatologia siamo molto probalbilmente in presenza di un attacco di ragnetto rosso, un acaro. Rimedi: aumentare la frequenza delle nebulizzazioni alla chioma in quanto poca umidità favorisce la loro prolificazione, ed eventualmente, solo nel caso di forti infestazioni usare un insetticida specifico. Se la pianta non è particolarmente grande, si può anche provare a pulire le foglie per eliminare meccanicamente il parassita usando un batuffolo di cotone bagnato e insaponato. Dopo di che la pianta va risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone.

Recensioni

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