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Mora rampicante Dirksen Thornless

9,90 €
Mora rampicante Dirksen Thornless di 3 anni, prima scelta
Maturazione luglio.
Mora resistente al freddo, molto vigorosa e molto produttiva.

I frutti sono di medio calibro, sodi e dolci, di ottimo sapore.

Maturazione intermedia

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Mora rampicante Hullthornless


Maturazione luglio.

Mora resistente al freddo, molto vigorosa e molto produttiva.

I frutti sono di medio calibro, sodi e dolci, di ottimo sapore.

Nome botanico: Rubus fruticosus Famiglia: Rosacee Tipo di pianta: arbusto vigoroso Epoca di maturazione: luglio-settembre In Italia esistono allo stato spontaneo oltre 40 specie di rovo anche se, negli impianti specializzati, sono presenti solo le varietà senza spine di Rubus fruticosus. In base al porta- mento dei germogli distinguiamo tre tipi di cultivar: a portamento eretto, semi-strisciante e strisciante. Le cultivar più coltivate tuttavia sono quelle che appartengono al tipo semieretto. Anche per la nostra realtà al momento l’attenzione è rivolta a questo tipo di mora. Pianta Il rovo è un vigoroso arbusto carat- terizzato da una ceppaia perennante e rami biennali. Ogni anno dal cep- po vengono emessi vigorosi polloni che possono raggiungere la lunghez- za di 5 m e che nell’anno successivo porteranno la produzione. I fiori sono riuniti in infiorescenze e hanno cinque petali bianchi. Botanicamente il frutto è una mora, costituita da un insieme di drupeole il cui colore varia dal rosso scuro al nero. Terreno La mora predilige terreni di medio impasto, con un livello medio di sostanza organica, poveri di calca- re, a reazione subacida (pH 6-6,5) e con un buon drenaggio; questa spe- cie risulta comunque più tollerante del lampone nei confronti di pH e calcare. Clima Il rovo può essere coltivato fino ad una quota di 800-900 metri s.l.m.. A queste altitudini è meglio scegliere terreni ben esposti per evitare ma- turazioni incomplete. Sono da evi- tare anche le zone troppo ventose Forma di allevamento Le cultivar semi-erette sono allevate a cordone bilaterale sovrapposto preferibilmente doppio. La struttura portante è costituita da pali alti almeno 2,2 m fuori terra; su questi vengono tesi due fili posti rispettivamente ad un’altezza di 1 m e 1.8 m dal terreno. I fili di ferro zincati di uso corrente devono avere un diametro di almeno 3 mm (Fig 1). Come già accennato per il lampone, sui pali si predispongono traversine o distanzia- tori in corrispondenza dei due fili portanti. I distan- ziatori, che posso- no essere di diver- so materiale, devo- no avere in questo caso una larghezza minima di 40-60 cm. Tali supporti servono per collo- care una doppia coppia di fili di nylon durante la fase produttiva, permettendo ai germogli laterali di adagiarsi, agevo- lando le fasi di raccolta Potatura La potatura di formazione viene eseguita scegliendo il primo anno due polloni, prefe- ribilmente vigorosi, che vengono cimati ad un’altezza variabile in base alla vigoria e legati al primo filo dell’impalcatura. A questi polloni bisogna tagliare anche i rami laterali anticipati. Tutti gli altri germogli vengono eliminati. Il secondo anno, durante l’estate, si cimano i nuovi polloni al di sopra del secondo filo. Durante l’ inverno si eliminano i vecchi polloni che hanno prodotto, mentre sui nuovi si opera una scelta dei migliori che vengono legati orizzon- talmente ai fili (Fig. 2). Dal terzo anno, con la pianta in piena produzione, nel corso dell’estate, a fine luglio, si cimano i polloni dell’anno sopra il secondo filo, si eliminano i laterali anticipati fino ad un’altezza di 70 cm della pianta; quelli superiori vengono accorciati a 40-50 cm. A fine inverno si tagliano i tralci fruttiferi dell’anno precedente e si legano i nuovi polloni ai fili di sostegno. E’ raccomandabile mantenere per ogni pianta un numero di 6-8 polloni. Scelta varietale Le varietà sono scelte in base alla qualità dei frutti e alla scalarità di maturazione e sono comunque limitate a Chester e Lochness. Per le condizioni produttive della provincia di Sondrio consigliamo la messa a dimora di quest’ultima per le ottime caratteristiche merceologiche dei frutti che hanno una buona conservabilità, grossa pezzatura (4-6 g) e un’aroma eccellente. Epoca di raccolta In Valtellina la raccolta del rovo va dalla metà di luglio fino a fine settembre. La resa della raccolta manuale è di circa 6-8 Kg all’ora per addetto. Gli intervalli tra gli stacchi devono essere di 3-4 giorni, per assicurare una buona conservabilità del prodotto. L’individuazione dell’epoca ottimale dello stacco è legata alla facilità di rimozione del pedicello dal frutto più che alla colorazione della bacca. Come per il lampone anche per la mora il raffreddamento immediato dei frutti assicura un netto miglioramento della sua conservabilità. Resa 14-18 q ogni 1000 m2 di coltivazione; alcune varietà particolarmente vigorose raggiun- 2 gono produzioni di 20-25 q ogni 1000 m .

Recensioni

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Vivaio: Loc. PIanaccio di Mondavio (PU)  -  Flavio: 333.9725766 - Davide: 338.8886651
Il vivaio è aperto dal lunedi al sabato, dalle ore 8.00 alle 12.00 dalle 14.00 alle 18.00 - sabato pomeriggio su appuntameno !
 
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