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Frutti della salute arrow Alkekengi Physalis Peruviana
Alfonso LavallèeAlloro (Laurus nobilis) h. 1,30 mt.

Alkekengi Physalis Peruviana
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Alkekengi Physalis Peruviana

( Vivai Spallacci Piante )
Prezzo: €12.10

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Difficile trovare una pianta commestibile più curiosa dell’alkekengi: sia per nome che per aspetto è tra le più originali! La Physalis alkekengi appartiene alla famiglia delle solanacee, come i pomodori, le patate, i peperoni, le melanzane e molti altri ortaggi, ma i suoi piccoli frutti giallo oro si mangiano come ciliegie una volta scartate dal loro ‘croccante’ involucro. Eh sì, avete capito bene! I frutti dell’alkekengi sono avvolti in piccoli gusci di foglie, che formano dei palloncini ‘cartacei’, in tutto e per tutto simili a delle piccole lanterne cinesi. In vaso o in un angolo appartato dell’orto dove non sia disturbato dalle altre colture annuali. Normalmente viene indicato adatto sia al sole che alla mezz’ombra, ma sicuramente non all’ombra completa. D’inverno la pianta scompare, quindi per non perderla di vista, soprattutto se l’avremo seminata in piena terra, sarà utile marcare il luogo in cui si trova con una piccola canna. In primavera rigenererà nuovi butti, ma siccome è una pianta che teme il gelo i suoi rizomi andranno protetti con uno spesso strato di pacciamatura. Terreno e concimazione – La Physalis peruviana cresce bene un po’ ovunque, ma predilige un suolo calcareo e ben drenato in una zona ben soleggiata e protetta dai venti freddi. Come per tutte le solanacee una buona concimazione di fondo può essere di aiuto, quindi poniamo sul fondo della buca del concime organico (tipo stallatico maturo), mentre se la coltiviamo in vaso potremo somministrare dello stallatico pellettato. Le annaffiature dovranno essere regolari, più frequenti se la pianta è in pieno sole, per evitare che il terriccio si asciughi troppo. Sarà indispensabile assicurare all’alchechengio un buon drenaggio con un po’ di ghiaino sul fondo della buca o dell’argilla espansa sul fondo del vaso. Non sono necessarie potature particolari se non una ripulitura delle parti vecchie a fine stagione. Se la pianta tenderà a seccare completamente a causa del clima troppo rigido, la taglieremo a pochi centimetri dal suolo, poi pacciameremo bene per proteggere i rizomi che rigetteranno in primavera. I frutti a maturazione sono giallo oro e per sapore assomigliano a quelli di una bacca selvatica, a mio avviso sono deliziosi anche se non sono troppo dolci. Sappiate che l’involucro offre una buona protezione alla bacca, che se custodita lontano da fonti di calore o dall’eccessiva umidità può essere conservata a lungo. L’Alchechengio è una pianta ideale da coltivare perché dà soddisfazione sia ai pollici verdi che alle buone forchette ???? Quando l’involucro diventa friabile significa che il frutto è maturo: lo si può dunque raccogliere senza fare alcun danno alla pianta. Avremo poi la sicurezza che potremo fare questo gesto per molti anni a venire scegliendo se farne dolci grazie al sapore acidulo e agrumato (molto conosciuta la marmellata, grazie al contenuto di pectina) oppure usarli per decorare la casa in compagnia di altri “must” della stagione come pannocchie colorate, zucche e castagne. Minerali e vitamine In queste meravigliose bacche sono inoltre presenti importanti minerali come il Fosforo che regola importanti processi biochimici,il Ferro, che svolge un importante ruolo nel trasporto di ossigeno ai tessuti e nella formazione di nuovi enzimi, e il potassio (anche se alcune tabelle non lo menzionano). L’esame dei valori nutrizionali evidenzia valori abbastanza diversi tra i vari prodotti in commercio, forse anche in riferimento alla specifica qualità esaminata, e quindi vi riporto quelli del prodotto “assaggiato”, certificato bio: queste bacche naturali essiccate – e che non hanno subito alcun trattamento per la conservazione – evidenziano numeri interessanti: un potere energetico di circa 330 kcal per 100 grammi (prodotto essiccato e crudo), oltre il 60% di carboidrati, ma anche circa il 16% di proteine (interessante!), 15% di fibre e il 3%% di grassi buoni. Segnaliamo inoltre, tra le vitamine, la vitamina C (8 mg).